Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

La professione del padre

INCIPIT

C’eravamo solo noi, mia madre e io. Quando il feretro di mio padre è entrato nella stanza, posato su un carrello, mi ha ricordato quello dei dolci al ristorante. I becchini erano tre. Volti grigi, giacche nere,cravatte mal annodate, pantaloni troppo corti, calzini bianchi e scarpe sfondate. Né dignitosi, né solenni, non sapevano cosa farsene dei loro sguardi e delle loro mani. Ho spinto via un sorriso. Mio padre sarebbe stato congedato da tre buttafuori.

Pioveva. Il crematorio, il parco, gli alberi di circostanza, i fiori sulle tombe, un giardino cimiteriale accanto a uno specchio d’acqua. Tutto puzzava di ricordo.

«Andiamo a vedere se c’è un pesce?» Mia madre mi ha guardato. Ha annuito.

«Se ti va».

Abbiamo camminato fino alla vasca dei pesci. Lei si appoggiava al mio braccio, avanzava con difficoltà, guardando a terra per non mettere il piede in fallo.

Sorj Chalandon

post

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: