Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

L’isola del crollo

INCIPIT

Penso che dovrebbe tagliarsi i capelli. Quattro anni fa, quando se li era tagliati, era evidente a tutti che dimostrasse dieci anni di meno. Peraltro mi dà molto fastidio quando qualcuno dice “dieci anni di meno”. Ma dieci anni di meno di cosa? L’importante non era tanto che sembrasse più giovane, quanto che avesse trovato la sua vera fisionomia. Insomma, quello che dovrebbero fare i parrucchieri o a maggior ragione i registi, trovare la fisionomia giusta. Ho sempre pensato che somigliasse a una contessa. Quando si tira i capelli all’indietro e li raccoglie stretti stretti sulla testa, allora anche le spalle si raddrizzano, comincia ad avere uno sguardo diverso, a camminare in modo diverso e somiglia proprio a una contessa. Mentre di solito è spettinata, strizza gli occhi e sparisce sotto la frangetta. Non si accorge nemmeno che le vengono le rughe al naso. Perché è convinta di avere sempre un bell’aspetto. Io allora le avevo detto che le donava molto, e doveva sempre pettinarsi così. E lei mi aveva risposto che la faceva troppo signora, si vedeva che era una “acconciatura”. E appena due settimane dopo se li era di nuovo legati con un orribile elastico arancione. La stragrande maggioranza delle donne si vergogna di avere un bell’aspetto. O forse hanno paura di sembrare ridicole. Conosco questa paura, l’ho provata molte volte, prima di raggiungere il mio equilibrio attuale.

Ina Vălčanova

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