Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

Me’med, la bandana rossa e il fiocco di neve

INCIPIT

A quanto pare stamattina sarei dovuto morire. Mi stavo preparando per andare al lavoro, ero sotto la doccia, quando ho avvertito un dolore sordo e metallico al petto e alla gola, unito a un sapore di cemento sulla lingua. Sono venuto fuori dalla doccia con una sensazione di stanchezza indescrivibile e, bagnato, mi sono avvolto nell’accappatoio. Sanja si stava accingendo a uscire di casa, diretta al lavoro, quando mi ha visto attraverso la porta socchiusa del bagno. Le ho detto che non mi sentivo bene, che sarei tornato a letto un pochino, che questa stanchezza sarebbe passata in fretta e che lei andasse pure. È rimasta. Madido, i capelli bagnati, avvolto nell’accappatoio, mi sono sdraiato sul letto sentendomi sempre peggio. Lei mi ha portato un tè freddo, l’ho bevuto, ma non mi sono ripreso e quindi, non avendo altra scelta, ha chiamato il 911. Da quel momento in poi ha continuato a guardare impaziente la strada dalla finestra, aspettando l’ambulanza. Non avevo la forza di girarmi sull’altro fianco e vederla alla finestra. Fissavo il sofà sul quale era stata seduta. All’improvviso mi sono sentito inquieto perché lei non era più dov’era stata fino a un attimo prima. Allora mi sono concentrato sulla fotografia sul muro sopra il sofà.

Semezdin Mehmedinović

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