Eccoci arrivati alla fine di un altro mese, un ottobre ancorato all’estate e con un occhio all’abito autunnale fatto di colori caldi e piogge. Dal punto di vista delle letture, è stato un mese pieno, senza vacanze né particolari distrazioni, quindi mi sono buttata a capofitto sui volumi che mi aspettavano impazienti. Un mese di belle letture, di autori nuovi e di viaggi in diversi paesi; letture che mi hanno fatto riflettere su tematiche drammatiche, su culture diverse e sui legami che tengono unite le persone. Ecco le mie letture di ottobre: due raccolte di racconti – Saroyan e Yoon – e cinque romanzi. Ve li consiglio tutti, a me ciascuno di loro ha lasciato un segno forte.

Kaouther Adimi, La libreria della rue Charras. “Un uomo che legge ne vale due”

Miriam Toews, Donne che parlano. Vogliamo soltanto proteggere i nostri figli, conservare la nostra fede e pensare.

William Saroyan, Ragazzo coraggioso. “Io sulla terra”

Sunjeev Sahota, L’anno dei fuggiaschi. La speranza degli indesiderati

Un popolo di roccia e vento, Golnaz Hashemzadeh Bonde.

Prabda Yoon, Feste in lacrime. “Voleva imparare a piangere per divertimento”

La simmetria dei desideri, Eshkol Nevo. “Gli amici restano”

Difficile scegliere il libro del mese, sarei tentata di nominarne due …. però, per la valenza sull’attualità, per la scrittura e per il coraggio di proporre un tema così caldo, la mia scelta è:

Sahota fuggiaschiL’anno dei fuggiaschi, di Sunjeev Sahota, Chiarelettere editore 2018, traduzione di Sara Reggiani

Un romanzo che non fa retorica; nemmeno del paternalismo o vittimismo; ci mostra la realtà per comprenderla, in modo tanto realistico quanto poetico. Nel modo che solo i grandi scrittori sanno fare. Andando a fondo delle cose, senza fermarsi alla superficie; indagando tra sogni e speranze, tra delusioni e cinismo, senza mai perdere di vista che è l’umanità intera ad essere sconfitta quando ogni speranza è tradita, quando i giovani nemmeno possono sperare in un futuro migliore, pur lottando e mettendo a rischio la propria vita.

Sahota narra le vicende di tre ragazzi, Randeep, Avtar e Tarlochan, e di una ragazza, Narinder, che intrecciano le loro vite in un anno cruciale delle loro esistenze. Sullo sfondo, l’India e l’Inghilterra, il presente e il passato. Tre personalità diverse, tre ragazzi – poco più che adolescenti – costretti a fare i conti con una realtà spietata, che li cambierà dentro, che li costringerà ad accettare anche i lati peggiori che l’uomo tira fuori nella lotta per la sopravvivenza. L’intreccio narrativo poggia sulla crescita dei protagonisti, sulle prove che la vita gli mette di fronte, facendogli assumere nuove consapevolezze attraverso ferite e lacerazioni, fisiche ed emotive, sfociando nella loro crescita come persone. Un rito di passaggio che in questo anno da fuggiaschi li consegna alla vita adulta pagando un prezzo molto alto.