Se per Pessoanon esistono fiori in grado di reggere il confronto con la varietà dei colori che assume Lisbona alla luce del sole“, e per SaramagoLisbona è una città tranquilla su un largo fiume dalla fama leggendaria“, per Vila-Matas: “Labirintica, con terrazze che offrono viste estenuanti e con l’eterna verità vuota del suo cielo, triste e seducente come nessun’altra, Lisbona è briosa nel suo serpeggiare, è una città che a volte sembra sorgere come un serpente dalla sua pelle”.

Lisbona è una città affascinante, le sue atmosfere catturano chi decide di conoscerla veramente e lasciano nel cuore un segno indelebile. La luce abbagliante nelle giornate di sole, la nebbia che sale dal Tago, lo sferragliare dei tram e i mille saliscendi, l’umore malinconico della saudade, il fado, il suo essere una specie di trampolino sull’Atlantico, sono i tanti ingredienti di questa irresistibile città. È anche una città da amori letterari, quegli amori che ti fanno partire e, a volte, rimanere. Così certamente fu per Tabucchi, che nel 1966, frugando tra le bancarelle della Gare de Lyon di Parigi, si imbatté in “Tabaccheria”, un poemetto di Álvaro de Campos, uno degli eteronimi di Fernando Pessoa. Una folgorazione letteraria, ma non solo. Tabucchi imparò il portoghese dalla moglie (portoghese) e divenne il maggior conoscitore e critico delle opere di Pessoa- che tradusse per i lettori italiani. Grande fu anche il suo amore per la città di Lisbona, dove comprò una casa in Rua do Monte Olivete a due passi dal giardino Principe Real, dove viveva per sei mesi l’anno (gli altri li passava in Toscana, essendo docente all’Università di Siena), e dove ha voluto che riposassero le sue ceneri.

 

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Statua di Fernando Pessoa, caffè A Brasileira, rua Garrett, Chiado

 

Lisbona è dunque una città che si presta ad un viaggio letterario come poche altre, alla scoperta delle sue bellezze e degli scrittori che l’hanno amata e celebrata.

Per avere qualche spunto, vi consiglio di fare un giro sui blog di due amiche:

Liliana Navarra, con un blog interamente dedicato a Lisbona e al Portogallo; Liliana organizza tour nella città, per cui, se decidete di andarci, potete contattarla;

e Claudia, che ha dedicato un bellissimo post al suo itinerario letterario in città.

 

A-Brasileira-foto-di-Rui-Ornelas

Veniamo ai miei consigli di libri da leggere ambientati a Lisbona, letture che possono preparare o accompagnare un viaggio nella capitale lusitana.

Pessoa Lisbona

Il primo suggerimento riguarda Fernando Pessoa che nel 1925 scrisse il suo “Lisbona. Quello che il turista deve vedere“: scritta in inglese, questa guida faceva parte di un progetto più ampio e ambizioso che il Poeta voleva dedicare alla sua terra, rivendicandone il ruolo e l’importanza storica di fronte a un mondo che sembrava averla dimenticata. Questa guida vi porterà a spasso per la città facendovi scoprire le sue meraviglie.

 

 

 

José Saramago, è autore di un corposo “Viaggio in Portogallo; da questo libro è stato poi estratto “Lisbonala sezione del libro in cui l’autore racconta il suo sguardo sulla città. Insieme a questo, vi consiglio anche “Storia dell’assedio di Lisbona” e “L’anno della morte di Ricardo Reis“, che lega nella finzione letteraria di un personaggio nato dalla fantasia, Pessoa e Saramago.

 

 

Passo a quello che è uno dei miei romanzi preferiti di sempre, “Sostiene Pereira, di Antonio Tabucchi a cui affiancare “Requiem“. Anche se non è ambientato a Lisbona, ma ad Oporto, vi consiglio anche di leggere “La testa perduta di Damasceno Monteiro“, una storia che vi prenderà e che convoglia in sé molte riflessioni.

 

Pini a Lisbona con Tabucchi

A proposito di Tabucchi e Lisbona, vi consiglio anche “A Lisbona con Antonio Tabucchi“, di Lorenzo Pini. Un’omelette alle erbe e una limonata al Café Orquidea in compagnia di Pereira. Una feijoada insieme al Guardiano del Cemitério dos Prazeres. Una sosta al Café Brasileira sulle orme di Pessoa e degli intellettuali portoghesi. “A Lisbona con Antonio Tabucchi” non è solo una guida ma un’esplorazione urbana, culturale e umana. La città è geografia, architettura, spazio urbano e memoriale, entro i cui confini si sono consumati eventi privati e pubblici, esistenziali, storici e politici.

 

Tra i romanzi che ho letto recentemente e che sono ambientati a Lisbona, vi segnalo:

Treno di notte per Lisbona“, di Pascal Mercier e “Vicolo dell’immaginario“, di Simona Baldelli. Nel link trovate le mie recensioni.

 

Petri ovunque io sia

A Lisbona ci porta anche Romana Petri, che vive tra Roma e Lisbona. Editrice, traduttrice e critica letteraria, collabora con «La Stampa», il «Venerdì di Repubblica», «Corriere della Sera» e «Il Messaggero». Suo il romanzo “Ovunque io sia” . Una travolgente saga familiare che parte negli anni Quaranta e finisce ai giorni nostri. Sullo sfondo di una Lisbona dalla bellezza magica, ma anche oppressa da una dittatura che finirà solo con la rivoluzione del 1974. Romana Petri dipinge l’affascinante affresco di un Portogallo chiuso, dolente e tragicamente arretrato. Il lungo cammino umano di un popolo che, dopo il forzato silenzio, troverà il coraggio di essere moderno scegliendo la libertà.

Wilson una piccola morte a lisbona

Una piccola morte a Lisbona“, di Robert Wilson. Superba ambientazione storica di questo Noir che si snoda il due momenti apparentemente lontani ma sorprendentemente vicini fra loro. Intreccio articolato ma avvincente, con una trama in continuo crescendo dove niente è lasciato al caso ma conduce dritti dritti ad un finale davvero magistrale.

 

 

 

Lobo Antunes inquisitori

Il manuale degli inquisitori“, di António Lobo Antunes, è la somma dei resoconti che cinque personaggi, tutti legati fra loro, fanno degli stessi avvenimenti. Grazie a questo sapiente intreccio di voci, Lobo Antunes, sullo sfondo della corrotta società portoghese negli anni della dittatura salazarista, ricompone una saga centrata sull’idea della casa tutelare; qui però domina l’assenza di un nucleo famigliare perfetto, completo, quasi a suggerire l’impossibilità della pienezza della realizzazione totale dei propri desideri e delle proprie aspirazioni, essendo ognuno vittima di un destino scritto da altri, contro il quale non si può combattere.

 

Munoz Molina l'inverno a Lisbona

 

L’inverno a Lisbona“, di Antonio Muñoz Molina. Se vi piace il genere, in questo libro trovate un intrigo noir romantico-avventuroso che si svolge fra San Sebastian, Madrid e Lisbona. Su Mangialibri trovate una esaustiva recensione.

 

 

 

 

Zimler il cabalista di lisbona

Per gli amanti dei thriller storici, non posso che segnalare “Il Cabalista di Lisbona, di Richard Zimler, romanzo best seller in Portogallo e tradotto in molti paesi. “Il cabalista di Lisbona” si svolge tra la comunità ebraica che vive nella capitale del regno di Portogallo all’inizio del Cinquecento. Nel corso della Pasqua sono stati uccisi centinaia di ebrei e i loro corpi bruciati nel Rossio, la grande piazza nel cuore della città. Al centro del romanzo è la figura di Abraham Zarco, miniaturista e cabalista, che viene trovato assassinato in una cella segreta a fianco di una ragazza sconosciuta. La cella è chiusa dall’interno, i due sono stati sgozzati seguendo un rituale ebraico, ed è scomparsa una miniatura in cui Zarco ha dato ai personaggi biblici il volto di amici e conoscenti.

 

Romano d'amore edi baccalà

D’amore e baccalà“, di Alessio Romano è il racconto di un viaggio a Lisbona, dell’innamoramento del protagonista nei confronti della città che diventa innamoramento per una studentessa che vive qui, ma è anche una guida turistica che cala il lettore nella particolare atmosfera della capitale portoghese. Si parla molto di cibo, di musica e di letteratura; oltre a Fernando Pessoa e Antonio Tabucchi, si sente l’eco di John Fante, scrittore molto amato da Romano.

 

 

 

Cardoso Pires Lisbona

Dedicato alla capitale lusitana è anche il libro di José Cardoso Pires  “Lisbona, Libro di bordo“. Si tratta di un vero e proprio viaggio nel quale Cardoso Pires strappa Lisbona ai luoghi comuni e ai clichè con cui molti osservatori stranieri l’hanno fatta conoscere, per coglierla nei suoi aspetti più segreti, autentici e sorprendenti.

 

 

 

Infine, per uno sguardo allargato al Portogallo, vi consiglio il volume edito da Iperborea, “The Passenger. Portogallo“.

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