Immagino che tutti quelli come me crescano con diverse bombe a orologeria che gli ticchettano dentro. Sapete, le bombe della rabbia, della paura, del risentimento, del semplice fatto di non essere abbastanza soddisfatti di se stessi nel profondo. Qualcuno di noi, quel pacchetto se lo porta dietro tutto intero. E certe volte, il ticchettio delle bombe è così forte che non riesci a sentire altro.
Pag. 147
Tomato Red, di Daniel Woodrell, NN Editore 2020, traduzione di Guido Calza, pagg. 190
Tomato Red è un romanzo noir rurale ambientato negli Ozarks del Missouri, un’America polverosa e dimenticata dove povertà e desiderio di fuga convivono come scintille sopra una tanica di benzina. La storia segue Sammy Barlach, un giovane sbandato ed ex detenuto che incontra i fratelli Jamalee e Jason Merridew, due ragazzi tanto affascinanti quanto fragili, intrappolati in una realtà senza prospettive. Jamalee, soprannominata “Tomato Red” per i suoi capelli rosso acceso, sogna di scappare da quella vita usando il fascino del fratello come lasciapassare verso un futuro migliore.
Con uno stile duro, ironico e profondamente umano, Daniel Woodrell racconta personaggi ai margini che cercano disperatamente dignità e appartenenza. Il romanzo mescola tensione criminale, malinconia e tenerezza, diventando uno dei testi più rappresentativi del cosiddetto “country noir”, genere di cui Woodrell è considerato uno dei maestri.
È un romanzo che merita davvero di essere letto: a me è piaciuto molto, come del resto anche gli altri libri di Daniel Woodrell, sempre capaci di raccontare un’America ruvida e dimenticata con grande intensità e umanità. Qui la mia recensione.

