Lettera d’amore in scrittura cuneiforme, di Tomáš Zmeškal, Safarà editore, 2016, traduzione di Laura Angeloni, prefazione di Alessandro Catalano

Cercando di trovare una definizione dell’autore di questo romanzo, mi è venuto in mente direttore di coro. Sì, lo definirei così perché me lo vedo lì sul podio, con in mano la bacchetta a dirigere una polifonia di voci, e di strumenti. All’inizio sembra spiazzante perché il romanzo non ha un andamento lineare; nel giro di qualche capitolo, ci si imbatte in una serie di personaggi che “eseguono” ciascuno la propria parte, ma poi queste parti si connettono, si intersecano e i personaggi cominciano a diventare tessere dello stesso mosaico.

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Anche lo stile, o meglio gli stili con cui i capitoli sono scritti, cambiano e si amalgamano ai protagonisti e alle loro storie. C’è una storia familiare, che si dipana attraverso le vite di Alice e Maximilián, i genitori di Alice,  Josef e Květa. Le loro vicende sono complicate e dolorose, naturalmente sono legate tra loro dai legami dei protagonisti, ma hanno in comune ben altro. Poi c’è una galleria di personaggi che si alternano sulla scena, ciascuno con la sua storia, intrecciandosi e innestandosi alla storia principale; dal visionario pasticcere Svoboda – che abbiamo incontrato all’inizio quale artefice della incredibile torta nuziale di Alice – con le sue visioni, al terribile Hynek, al cugino Jiri, al dottor Lukavský, e molti altri.

Sullo sfondo, in modo fuggevole, c’è la città di Praga (e un bosco della boemia), c’è la Storia che naturalmente influenza e interferisce con le vite dei personaggi, c’è una cultura mitteleuropea, c’è il comunismo imposto dai carri armati russi, ci sono disquisizioni filosofiche, religiose …

Un’opera complessa, che si sviluppa su più livelli, e che l’autore riesce a tenere insieme con maestria, perché in realtà il disegno complessivo sottende sempre l’andamento della narrazione e ogni “pezzo” ha una sua precisa collocazione in questa sorta di collage narrativo.

E poi c’è la lettera d’amore in scrittura cuneiforme …. ma non vi dirò di più!

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Tomáš Zmeškal è nato a Praga nel 1966 da madre ceca e padre congolese. Nel 1987 lascia la Cecoslovacchia per vivere a Londra, dove studia presso il Kings College. Torna a Praga dopo il crollo del comunismo, e da allora lavora come scrittore e insegnante di scrittura creativa. Il suo romanzo d’esordio, Milostný dopis klínovým písmem (2008; Lettera d’amore in scrittura cuneiforme, Safarà Editore 2016) ha vinto il premio dell’Unione Europea per la Letteratura e il Premio Josef Škvorecký. Le sue opere sono state tradotte in tutto il mondo.

Qui potete leggere l’incipit.

Sul sito dell’editore sono presenti gli articoli apparsi su alcuni blog all’uscita del romanzo. Fateci un giro, ne vale la pena!