Alle otto Monteiro Rossi dormiva ancora. Pereira si recò in cucina, sbatté quattro uova, vi mise un cucchiaio di mostarda di Digione e un pizzico di origano e di maggiorana. Voleva preparare una buona omelette alle erbe aromatiche, e forse Monteiro Rossi aveva una fame del diavolo, pensò.
Tra i romanzi più celebri di Antonio Tabucchi, Sostiene Pereira occupa un posto speciale. Pubblicato nel 1994 e ambientato nella Lisbona del 1938, sotto la dittatura di Salazar, racconta la lenta trasformazione morale del giornalista Pereira, uomo abitudinario, malinconico e apparentemente estraneo alla politica.

Nel libro il cibo non è mai un semplice dettaglio. Pereira è un uomo di rituali: frequenta sempre gli stessi locali, conversa con il cameriere Manuel del Café Orquídea, si rifugia nelle proprie consuetudini e ordina spesso la sua amata omelette alle erbe, che compare più volte nel corso della narrazione, talvolta consumata al ristorante, talvolta evocata come una delle sue piccole certezze quotidiane. Questi pasti, spesso accompagnati da limonata o da conversazioni con Manuel, diventano il simbolo della sua vita ordinata, destinata però a essere sconvolta dall’incontro con Monteiro Rossi e Marta.
Ricetta dell’omelette alle erbe “alla Pereira”
Non esiste una ricetta ufficiale fornita da Tabucchi, ma dalle descrizioni del romanzo si può ricostruire una semplice omelette di gusto portoghese e mediterraneo.
Ingredienti per una persona
- 4 uova fresche
- qualche foglia di origano e maggiorana
- 20 g di burro
- Mostarda di Digione
- sale
- pepe nero
Preparazione
- Rompete le uova in una ciotola e sbattetele leggermente.
- Aggiungete le erbe aromatiche tritate, un cucchiaio di mostarda di Digione, un pizzico di sale e una macinata di pepe.
- Fate sciogliere il burro in una padella antiaderente.
- Versate il composto e cuocete a fuoco moderato.
- Quando la superficie è ancora leggermente morbida, ripiegate l’omelette su sé stessa.
- Servite subito, possibilmente accompagnata da una fresca limonata, proprio come avrebbe gradito Pereira.
Il risultato è un piatto semplice, rassicurante e domestico, perfettamente coerente con il carattere del protagonista.
Al Cafè Orquídea di Lisbona, dove Pereira fissa gli appuntamenti a Monteiro Rossi e alla sua fidanzata Marta, il menù è obbligatorio.
Cosa vuole mangiare? Qui servono solo omelettes alle erbe aromatiche e insalate di pesce. Prenderei due omelettes alle erbe aromatiche, disse Monteiro Rossi, scusi se le sembro sfacciato, ma oggi ho saltato il pranzo. Pereira ordinò tre omelettes alle erbe aromatiche e poi disse: e ora mi racconti i suoi problemi.

Uno degli aspetti più originali di Sostiene Pereira è il suo stile narrativo. Il sintagma «Sostiene Pereira» viene ripetuto continuamente nel corso del libro, quasi fosse una testimonianza resa davanti a un interlocutore invisibile. Non solo: la formula apre il romanzo e ne costituisce anche la chiusura, creando una struttura circolare che trasforma l’intera vicenda in una sorta di deposizione morale e civile.
Dal romanzo è stato tratto il celebre film Sostiene Pereira, diretto da Roberto Faenza e interpretato da Marcello Mastroianni nel ruolo del protagonista. Accanto a lui figurano Stefano Dionisi, Nicoletta Braschi e Daniel Auteuil.
Alcune curiosità sul film
- Fu realizzato nel 1995 come coproduzione tra Italia, Francia e Portogallo.
- La colonna sonora fu composta da Ennio Morricone.
- Per la sua interpretazione, Mastroianni ottenne il David di Donatello come miglior attore protagonista.
- Il film è ricordato anche perché fu l’ultima produzione cinematografica italiana interpretata da Mastroianni.
- Lo stesso Tabucchi collaborò alla sceneggiatura insieme a Faenza e Sergio Vecchio, contribuendo a mantenere una notevole fedeltà allo spirito del romanzo.

Sostiene Pereira è uno di quei romanzi che riescono a essere insieme leggeri e profondi. Attraverso la vicenda di un uomo comune, Tabucchi racconta il rapporto tra coscienza individuale e responsabilità civile. La grandezza del libro non risiede nei gesti eroici, ma nella lenta presa di posizione di un personaggio che scopre di non poter più restare neutrale. Lisbona, il caldo dell’estate, le limonate, le omelette alle erbe e le conversazioni nei caffè diventano così il contrappunto quotidiano di una storia che parla di libertà, dignità e coraggio.
Quanto a Tabucchi, fu uno dei maggiori scrittori italiani contemporanei, profondo conoscitore della cultura portoghese e grande studioso di Fernando Pessoa. In Sostiene Pereira riuscì a fondere la sua passione per il Portogallo con una riflessione universale sul valore della testimonianza e della coscienza individuale, consegnando ai lettori un classico della narrativa europea del Novecento.

