Cento per cento, di Giovanni Tesio, Lindau editore 2026, pp. 320

Critico letterario, saggista e docente universitario, Giovanni Tesio è una delle voci più autorevoli degli studi sulla letteratura italiana contemporanea. Da sempre impegnato a far dialogare il rigore della critica con il piacere della lettura, in Cento per cento ci accompagna in un viaggio che attraversa il Novecento italiano con passione, competenza e uno sguardo capace di parlare a tutti.

Il libro è costruito come una mappa di lettura: cento schede, una per ciascun titolo selezionato, dal 1898 al 2003. Ogni pagina intreccia informazioni essenziali, brevi analisi e suggestioni, invitando il lettore a scoprire o riscoprire opere fondamentali senza imporre classifiche o gerarchie, ma alimentando la curiosità. Un percorso affascinante tra nomi arcinoti e altri magari trascurati, o meno conosciuti.

Tra Decadentismo, Futurismo, Ermetismo, Neorealismo e postmodernità, scorrono le pagine di autori come D’Annunzio, Pascoli, Pirandello, Svevo, Ungaretti, Montale, Quasimodo, Primo Levi, Pavese, Calvino, Pasolini, Eco, Morante e Ginzburg. È un secolo attraversato da guerre, dittatura, Resistenza, boom economico e profonde trasformazioni sociali e culturali. La letteratura ne raccoglie le inquietudini e le speranze, interrogandosi sull’identità, sulla memoria, sull’alienazione, sull’impegno civile e sul senso stesso della verità.

In un tempo in cui la memoria letteraria rischia di essere sommersa dalla velocità delle mode editoriali, Cento per cento è un invito a rallentare, leggere con attenzione e ritrovare le radici della nostra tradizione narrativa e saggistica. Perché comprendere il Novecento significa comprendere l’origine di molte delle domande che continuano ad attraversare la letteratura di oggi e, insieme, la nostra storia.