Abbiamo ormai messo i piedi nell’autunno, una stagione che coinvolge i nostri sensi a tutto tondo. I profumi nell’aria, che ci avvolgono quando passeggiamo in campagna o nei parchi cittadini, con passi scricchiolanti su tappeti di foglie dorate e arancioni; la luce tagliente, limpida dopo un temporale, oppure offuscata dalla nebbiolina, specialmente al mattino o verso sera; il camino acceso e l’odore di legna bruciata; il profumo delle castagne arrostite, di una cioccolata calda, l’aroma di tè e tisane… In questa stagione è molto rilassante abbandonarsi su una poltrona, con un libro in mano e dedicarsi alla lettura. L’autunno è una stagione amata dagli artisti, che ha ispirato scrittori e poeti, pittori e musicisti. Quel misto di malinconia, di nostalgia e di pigrizia è spesso una scintilla che solletica l’ispirazione e innesca un mood propizio alla creazione. L’autunno è spesso utilizzato come ambientazione naturale ma è anche inteso in senso metaforico, come il declino di un’epoca, di una stagione, di una società e dei suoi valori.

Che ne dite di cercare un romanzo ispirato a questa stagione, così da lasciarsi conquistare dall’atmosfera un po’ sospesa e volatile di storie senza tempo?

Vi lancio qualche proposta e aspetto di ricevere anche i vostri suggerimenti.

Flaubert educazione sentimentale

Partiamo da un grande classico. L’educazione sentimentale di Gustave Flaubert, inizia nel mese di settembre: la storia della passione, mai appagata e mai sopita, del giovane Frédéric Moreau per Madame Arnoux è la rappresentazione universale dell’amore possibile, intravisto e sognato. E non vissuto. Percorrendo la vita di Frédéric, Flaubert ci mostra le falle di una società borghese e il crollo di una generazione perduta.

Calvino Marcovaldo

E poi un libro che mi è molto caro, Marcovaldo, di Italo Calvino. “Personaggio buffo e melanconico, Marcovaldo è il protagonista d’una serie di favole moderne” scrisse Italo Calvino, segnando, come in un suo bloc-notes, avvenimenti impercettibili nella vita di una grande città industriale, quali possono essere il passaggio di una nuvola carica di pioggia o l’arrivo mattutino di uno sbuffo di vento.

Bradbury paese d'ottobre

Paese d’ottobre, di Ray Bradbury. Ottobre è per Bradbury il mese del declino dell’estate, del sorgere dell’ombra e dell’oscurità, del diverso. Quale migliore occasione per narrare alcune vicende umane, avvolte nel mistero?Siamo nel Midwest, in America, il luogo dove lo scrittore ha vissuto la sua infanzia. Il libro è composto da diciannove racconti fantastici: avventurosi, misteriosi, bizzarri e paurosi. Naturalmente il mese in cui i fatti si svolgono è ottobre: momento ideale per l’avverarsi di storie inusuali e un po’ magiche.

Nemirowsky i falò dell'autunno

I falò dell’autunno di Irène Némirovsky. “Vedi,” dice la nonna alla nipote, immaginando di prenderla per mano e condurla attraverso vasti campi in cui vengono bruciate le stoppie “sono i falò dell’autunno, che purificano la terra e la preparano per nuove sementi“. La fine delle grandiose illusioni della Belle Epoque, la rovina finanziaria, e poi un’altra guerra…

Smith autunno

Autunno di Ali Smith. Primo romanzo di una tetralogia in corso d’opera ispirata alle quattro stagioni, Autunno è costruito come un caleidoscopio di aneddoti, visioni, salti nel tempo: gli episodi quotidiani della vita di Elisabeth si mescolano ai sogni di Daniel e ai ricordi dell’amicizia inconsueta e profonda che lega i due fin dall’infanzia della ragazza. Attorno ai loro incontri, si agita un paese in crisi, diviso politicamente e minato dall’intolleranza e dalla paura

Robertson l'ultima stagione

L’ultima stagione di Don Robertson. Il viaggio on the road di una coppia di anziani nel cuore dell’America, alla ricerca del significato di un’intera esistenza.  Una delicata ode alla vita, intelligente, spassosa, mai lugubre. Un’elegia dello spirito umano, che passa attraverso una scrittura potente, senza sfumature o compromessi.

Tartt Dio di illusioni

Dio di illusioni, di Donna Tartt.  Ambientato nel paesaggio autunnale e deserto del Vermont. Un piccolo raffinato college. Cinque ragazzi ricchi e viziati e il loro insegnante di greco antico, un esteta che esercita sugli allievi una forte seduzione spirituale. A loro si aggiunge un giovane piccolo borghese squattrinato. In pigri weekend consumati tra gli stordimenti di alcol, droga e sottili giochi d’amore, torna a galla il ricordo di un crimine di inaudita violenza. Per nascondere il quale è ora necessario commeterne un altro ancora più spietato…

Zafon l'ombra del vento

L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón . Il capolavoro dello scrittore catalano prematuramente scomparso quest’anno. Carlos Ruiz Zafón ha descritto ne L’ombra del vento le vicende di Daniel, ragazzino che viene a conoscenza del “Cimitero dei libri dimenticati”, un luogo dove gli scritti vengono abbandonati dagli uomini. Troverà qui un manoscritto maledetto, che cambierà radicalmente la sua vita.

Haruf benedizione

Benedizione, di Kent Haruf. In questo splendido romanzo troverete le atmosfere della campagna americana, l’autunno ventoso che arriva a Holt, e che colora gli alberi di rosso e di giallo. (la mia recensione)

Frenzen le correzioni

Le correzioni, di Jonathan Franzen. È l’autunno della società americana, prima della caduta rovinosa della borsa e dell’ottimismo proprio degli anni Ottanta. Temi portanti del ‘900 letterario. I protagonisti del romanzo, che si incentra sulle relazioni umane, sono i membri della famiglia Lambert, originari di una piccola città del Midwest americano. Ecco il magistrale incipit: «Un fronte freddo autunnale arrivava rabbioso dalla prateria. Qualcosa di terribile stava per accadere, lo si sentiva nell’aria. Il sole era basso nel cielo, una stella minore, un astro morente. Raffiche su raffiche di entropia. Alberi irrequieti, temperature in diminuzione, l’intera religione settentrionale delle cose era giunta al termine

Marashi l'autunno

L’autunno è l’ultima stagione dell’anno, di Nasim Marashi. Tre giovani donne, la cui amicizia è nata nelle aule della facoltà di ingegneria dell’Università di Tehran, si confrontano, sulla soglia dei trent’anni, con scelte importanti dalle quali dipenderà il loro destino futuro.

Marquez autunno patriarca

L’autunno del patriarca, di Gabriel García Márquez. È la storia di un patriarca, dittatore di uno stato caraibico, giunto ormai “nell’autunno della sua vita”. Il Patriarca è l’incarnazione letteraria di tutti quei regimi autoritari partoriti nel seno dell’America Latina. Una potente allegoria.

Irving sidro

Le regole della casa del sidro, di John Irving. Il più celebre dei romanzi di Irving narra la storia di Homer Wells, un ragazzo dall’animo ricco di sentimenti e ideali cresciuto nell’orfanotrofio di St. Cloud’s nel Maine, e del medico-padre Wilbur Larch. Drammatico e struggente racconto ambientato nel dorato e croccante autunno del New England.

Hamsum sotto la stella d'autunno

Sotto la stella d’autunno, di Knut Hamsun. L’autunno norvegese. Fuggito «dal chiasso della città e dalla ressa e dai giornali e dalla gente, fuggito da tutto», il consueto vagabondo in cui Hamsun proietta la sua esacerbata irrequietudine, dandogli qui addirittura il proprio nome, Knut Pedersen, è fermamente deciso a «trovare la pace a ogni costo». Ma la partenza per la campagna non nasconde in realtà che la ricerca di qualcosa di vago e indefinito. Eterno viandante, non sa, o non vuole raccogliere quel che incontra sul cammino: la strada lo riporterà al punto di partenza, alla città, alla sofferenza, alla passione, in fuga verso un’altra esistenza.

Grondahl spesso sono felice

Spesso sono felice, di Jens Christian Grøndahl. Questo libro è una lunga lettera, un collage di ricordi che, unendo tra loro passato e presente, accostandoli e creando effetti di rimando, come in una galleria di specchi, ammanta il lettore di malinconia e di appagamento. È la settantenne Ellinor – una donna schiva, che trattiene le emozioni dentro di sé – che scrive. Ha una vita complessa alle spalle, punteggiata da poche gioie e molte amarezze; tuttavia, arrivata alla sua età, riesce a fare un bilancio e a guardare con distacco e una certa serenità alla sua vita. (la mia recensione)

Mafuz autunno egiziano

Autunno egiziano, di Nagib Mafuz. Ambientato al Cairo, durante la Rivoluzione egiziana del 1952, racconta la storia di Isa al-Dabbagh, funzionano del governo. In seguito ai sollevamenti popolari che accompagnarono la cacciata di re Farouk I, Isa viene licenziato in tronco con l’accusa di corruzione. Pur riconoscendo le ragioni della Rivoluzione, egli è tuttavia convinto di avere sempre agito secondo le norme: così rifiuta testardamente le raccomandazioni dell’influente cugino Hasan, e pian piano perde la fiducia e l’amore della sposa promessa, Salwa. Lentamente la sua intera esistenza scivola verso il fallimento e la desolazione, mentre il suo Paese affronta le ambiguità e il dissesto creati dalle tensioni politiche di un periodo convulso.

Fitzgerald Gatsby

Il grande Gatsby, di Francis Scott Fitzgerald. Il mito americano si decompone pagina dopo pagina, mantenendo tutto lo sfavillio di facciata ma mostrando anche il ventre molle della sua fragilità. Una descrizione spietata e partecipe del mondo fastoso e frivolo degli anni Venti nelle pagine indimenticabili dello scrittore simbolo della «generazione perduta».

Masters spoon river

Antologia di Spoon River, di Edgar Lee Masters. Pubblicata per la prima volta da Einaudi nel 1943, tradotta da Fernanda Pivano e scoperta da Cesare Pavese, ogni poesia racconta, in forma di epitaffio, la vita dei residenti dell’immaginario paesino di Spoon River (il cui nome deriva da quello di un omonimo fiume realmente esistente, che scorre vicino a Lewistown, città di residenza di Masters), sepolti nel cimitero locale. Lo scopo di Masters è quello di demistificare la realtà di una piccola cittadina rurale americana.

E da ultimo, vi propongo questo reportage, un saggio che interpreta l’autunno come il tramonto di un Paese, appena uscito sconfitto e devastato da una guerra che ha lasciato sul campo milioni di morti e macerie.

Dagerman autunno tedesco

Autunno tedesco, di Stig Dagerman. Nel 1946 furono molti i cronisti che accorsero in Germania per raccontare quel che restava del Reich finalmente sconfitto, ma dal coro di voci si distinse quella di uno scrittore svedese di ventitré anni, intellettuale anarchico e narratore dotato di una sensibilità fuori dal comune, inviato dall’Expressen per realizzare una serie di reportage poi raccolti in un libro che è considerato ancora oggi una lezione di giornalismo letterario. Dagerman scava nelle contraddizioni della Germania postbellica offrendoci un manifesto di accusa contro tutte le guerre, e una riflessione amaramente attuale sul potere, la giustizia e lo Stato.

Vi rimando alla recensione di Benny, su Il verbo leggere, che approfondisce con grande attenzione questo libro.

Vanoli autunno

Questa volta la storia comincia in un bosco, dove la luce dorata e bassa gioca tra i cespugli colorati, e l’aria ormai fresca porta con sé quell’odore inconfondibile di funghi e di terra. In queste pagine incontreremo gli autunni antichi dei pastori e degli dei; quelli medievali di mercanti e contadini, di cavalieri, monaci e pastori; quelli moderni di uomini e donne, ognuno con il suo carico di ricordi, desideri, avventure, conoscenza. Perché l’autunno è un po’ come il tornare a casa quando il viaggio si è compiuto, l’entusiasmo euforico della primavera è ormai lontano, e la serena pienezza dell’estate già alle spalle. Davanti a noi adesso solo lunghi giorni di pioggia e nebbia, animati dai riti della vendemmia, dal vino, e dai frutti tardivi che colorano le mense. Sere di feste e di paure, perché in autunno i morti e i «mostri» sono sempre lì per ritornare. Ma l’autunno più bello è quello intimo e segreto dei ricordi della nostra infanzia, trascorso in qualche bosco ormai lontano, incendiato di foglie rosse e gialle.

Le stagioni di Alessandro Vanoli. L’orologio della terra da sempre scandisce il nostro operare e il nostri sentire. Quattro libri per raccontare la storia di un rapporto antico e sempre rinnovato tra uomo, natura e tempo. Arte, letteratura, tradizioni religiose, musica: le stagioni sono parte di noi, abitano i nostri sentimenti, ricordi e sogni.