Lo spoglio della seconda e ultima votazione del Premio Strega, ha proclamato Michele Mari con il romanzo I convitati di pietra (Einaudi), vincitore della ottantesima edizione. Il premio è stato consegnato da Andrea D’Angelo, vicepresidente di Strega Alberti Benevento.
Personalmente, avevo letto il romanzo qualche mese fa e lo avevo molto apprezzato; ve ne ho parlato in questa recensione.

La serata, condotta da Pino Strabioli e Gloria Campaner, è stata trasmessa in diretta televisiva da Rai 3 dalle ore 23. Sono intervenuti: Roberto Gualtieri, sindaco di Roma Capitale; Giovanni Solimine e Stefano Petrocchi, rispettivamente presidente e direttore della Fondazione Bellonci; Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento; Serena Morgagni, responsabile della Direzione Communication di BPER Banca.
Gli ultimi cento voti sono stati scrutinati uno per uno fino alla proclamazione da Andrea Bajani, vincitore della scorsa edizione.
Il totale dei voti espressi,643(pari all’80,4 % degli aventi diritto), ha portato alla vittoria il romanzo di Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi), con 190 voti. Seguono Matteo Nucci, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), con 152 voti, Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani), con 84 voti, Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi), con 78 voti, Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori), con 75 voti, Elena Rui, Vedove di Camus (L’orma), con 64 voti.
Il premio è stato assegnato dal voto di 800 aventi diritto, così distribuiti: 460 Amici della domenica, 245 votanti dall’estero selezionati da 35 Istituti Italiani di Cultura nel mondo, che contribuiscono alla formazione della giuria esprimendo ciascuno 7 giurati tra studiosi, traduttori e appassionati della nostra lingua e letteratura, 30 voti collettivi espressi da scuole, università e circoli di lettura delle Biblioteche di Roma, 65 voti di lettori forti scelti nel mondo delle professioni e dell’imprenditoria.
Tra i nuovi giurati entrati quest’anno a far parte degli Amici della domenica: le giornaliste Marianna Aprile, Annalisa Cuzzocrea e Francesca Fagnani, le scrittrici Sabrina Efionay e Annalisa de Simone, gli scrittori Andrea Canobbio e Dario Voltolini.
Grazie alla collaborazione con il MAECI, quest’anno sono 35 gli Istituti italiani di Cultura all’estero coinvolti nella giuria. Ecco quali: Addis Abeba, Amburgo, Amsterdam, Atene, Beirut, Berlino, Bruxelles, Buenos Aires, Chicago, Città del Messico, Dublino, Il Cairo, La Valletta, Lione, Lisbona, Londra, Los Angeles, Madrid, Montréal, New York, Parigi, Pechino, Praga, Santiago, Seoul, Shangai, Stoccarda, Stoccolma, Strasburgo, Tirana, Tokyo, Tripoli, Tunisi, Varsavia, Vienna.
Il vincitore proseguirà lo Strega Tour toccando l’11 luglio Lonato del Garda, il 15 luglio Idroscalo di Ostia (Puntasacra Film Fest), 17 luglio Villasimius (Festival della Marina), 19 luglio Cervo (Cervo ti Strega), 24 luglio Frascati, 25 luglio Vieste (Il Libro Possibile), 26 luglio Ugento, 5 agosto Marciana Marina, 8 agosto Cortina d’Ampezzo (Una montagna di libri), a fine agosto Benevento (Benevento Città spettacolo) e a fine settembre Palermo (Logos).
Il PremioStrega è promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Strega Alberti Benevento con il sostegno di Roma Capitale,con il contributo di Camera di Commercio di Roma,partner BPER Banca e in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma, Persol, Eni, FUIS e Camera Nazionale della Moda Italiana, media partner Rai, sponsor tecnici Feltrinelli librerie, Antonio Marras,Pineider e SYGLA.
Ufficio Stampa
Patrizia Renzi
+39 339 8261077


Mah … a me le sue parole sulla Murgia mi hanno dato molto fastidio. Non entro in merito al libro e per fortuna (mia o sua?) non faccio parte di nessuna giuria. A volte è difficile separare l’uomo dallo scrittore, eppure è sempre lo stesso. Allora come scrive? per accontentare il lettore se poi in fondo esprire certi pensieri…
"Mi piace"Piace a 1 persona
Capisco il tuo pensiero e lo condivido. Anche a me capita di faticare a non considerare certe miserie umane in autori che pur apprezzo per la loro opera. Un esempio Ungaretti la cui poesia è sublime ma se poi pensi che scriveva lettere a Mussolini per pregarlo di pubblicare le sue opere mi passa la voglia di leggerlo.
Nel caso di Mari è la stessa cosa. Però il romanzo lo avevo letto prima di questa sua uscita, per la quale ha fatto ammenda e chissà se è sincero. Resta comunque che il romanzo è molto bello.
"Mi piace""Mi piace"