Anche la buona educazione, a volte, esagera. C’è un punto in cui la gentilezza smette di essere spontaneità e diventa teatro, calcolo o semplice esagerazione. È proprio lì che entrano in scena salamelecchi e piaggeria: due parole che oggi si sentono sempre meno, ma che descrivono con sorprendente precisione un modo di comportarsi ancora diffusissimo.

Le accomuna l’idea di un’eccessiva deferenza, ma non sono la stessa cosa. I salamelecchi sono i gesti, le parole e i convenevoli ostentati; la piaggeria è l’adulazione interessata, il tentativo di conquistare il favore di qualcuno attraverso lodi eccessive. Insomma, i salamelecchi sono spesso lo strumento, la piaggeria il fine.

Salamelecco, \sa-la-me-lèc-co\: s.m., Saluto, atto di ossequio, complimento troppo cerimonioso e affettato.

Con la parola salamelecchi si indicano saluti cerimoniosi e affettati, a volte le smancerie e i giudizi affrettati ed esageratamente elogiativi, talora motivati da un qualche intento di piaggeria, e quindi d’ipocrisia, miranti a guadagnarsi la compiacenza del prossimo.

La parola è di origine araba e si rifà all’espressione al-salām-u ʿalaykum (lett. “la pace sia con voi), che in ambito islamico costituisce la maniera appropriata di salutare. Attraverso i contatti commerciali con l’Oriente, l’espressione arrivò in Italia e finì per assumere un significato del tutto diverso. Agli occhi degli europei, infatti, quei saluti e quei cerimoniali apparivano particolarmente elaborati e solenni. Da qui il passaggio al significato odierno.

Vi è capitato di usarla? Di dire per esempio: non sopporto tutti questi salamelecchi!

Piaggeria, \piag-ge-rì-a\:  Atto, comportamento, o atteggiamento abituale, d’adulazione, di lusinga nei confronti di qualcuno, spec. al fine di ottenerne favori.
L’origine più antica è probabilmente collegata al verbo latino plagiare, che nel tempo ha assunto il significato di attirare qualcuno con lusinghe e blandizie.

La piaggeria è l’adulazione interessata. Non consiste nel fare un complimento sincero, ma nell’esagerare le lodi con l’obiettivo di ottenere un vantaggio, un favore o semplicemente la simpatia di una persona influente. È quindi una forma di cortesia solo apparente, perché nasce dal tornaconto più che dalla stima.

La prossima volta che assisterete a una pioggia di complimenti esagerati, potrete chiedervi: sono semplici salamelecchi o vera e propria piaggeria? La differenza è sottile ma importante. I primi sono la forma; la seconda è la sostanza. E, come spesso accade, è proprio la lingua a offrirci gli strumenti per distinguerle.