Agosto è stato, per me, soprattutto un mese trascorso al chiuso. Nelle giornate infernali, con temperature che sfioravano i 40 gradi, ho passato molte ore in casa a leggere libri, giornali, blog, cercando almeno sulla carta di sfuggire a quell’estate che sembrava aver dichiarato guerra a chi, come me, il caldo proprio non lo sopporta.
Avrei voluto approfittare dell’estate per andare un po’ in giro per la Toscana, perdermi tra paesi e città meravigliose, o anche semplicemente andare al mare. Sì, lo so, c’è chi con 40 gradi ci va felicemente. Io, invece, preferisco di gran lunga una stanza fresca e un buon libro. E così, visto che le condizioni atmosferiche non mi permettevano di viaggiare davvero, ho deciso almeno di viaggiare con la lettura, scegliendo con cura i libri che mi avrebbero accompagnata durante questo agosto. E direi che il piano ha funzionato alla perfezione.
Grazie ai libri letti ho attraversato confini, continenti, epoche e storie: dall’Iraq al Regno Unito, dagli Stati Uniti alla Russia, da Cipro alla Francia, dalle isole Andamane alla Georgia, e naturalmente all’Italia. Un piccolo atlante costruito pagina dopo pagina, mentre fuori il termometro sembrava non avere alcuna intenzione di collaborare. Sono state letture molto diverse tra loro, ma tutte, a modo loro, capaci di lasciare qualcosa.

Tutte le mattine di Sybil di Virginia Evans, un originale romanzo epistolare con una protagonista destinata a rimanere nella memoria.
Memorie del diluvio di Saleem Haddad, che mi ha permesso di conoscere più a fondo un paese affascinante e complesso come l’Iraq, con le sue bellezze, le sue contraddizioni e una storia dolorosamente tormentata.
Il segreto dei fiori blu di Clarisse Sabard, una storia familiare che cattura attraverso una vera e propria geografia della memoria, tra luoghi, generazioni e un segreto da scoprire.
Vita sommersa di Tara Menon, una storia intima e insieme universale, che mette in relazione la perdita personale con il cambiamento ecologico e riesce a trasformare una vicenda privata in una riflessione più ampia sul nostro rapporto con il mondo.
Kitchen Confidential di Anthony Bourdain, che mi ha trascinata nel mondo elettrizzante, adrenalinico e spietato delle cucine professionali, tra ritmi forsennati, gerarchie, eccessi e personaggi memorabili.
E infine Kolchoz di Emmanuel Carrère, un potente viaggio nella memoria familiare ed europea, dove la vicenda privata si intreccia continuamente con la Storia.
Sono davvero molto soddisfatta delle mie letture di agosto. Forse anche perché, costretta a rallentare dal caldo, me le sono godute con una calma e un’attenzione che non sempre riesco a concedermi durante l’anno. Niente corse, niente ansia di passare rapidamente al libro successivo: ho letto, riflettuto, annotato, lasciato sedimentare.
Ed è proprio per questo che scegliere il libro del mese è stato particolarmente difficile.
Dopo essermi interrogata a lungo, alla fine ho scelto Kolchoz.

Perché? Perché è un memoir, un romanzo, una biografia, un saggio storico. Insomma, è tanti libri in uno, e forse proprio per questo riesce a muoversi su piani diversi senza perdere mai la sua forza narrativa. È avvincente e implacabile, caustico e tenero; racconta una storia familiare che si muove sul grande palcoscenico della Storia e, attraverso le vicende dei suoi protagonisti, mostra quanto sia difficile vivere vite che restino davvero lontane da ciò che accade intorno a noi.
Un libro sulla memoria, sulla famiglia, sull’Europa e sulle sue ferite. Ma anche sulla curiosa, ostinata illusione che la Storia sia qualcosa che accade sempre agli altri. Inoltre, vincendo la mia resistenza, mi ha permesso di conoscere un autore che non avevo ancora avvicinato.
E così, almeno per agosto, il mio viaggio finisce qui. O forse no: perché il bello dei libri è che, una volta chiusa l’ultima pagina, qualche luogo, qualche persona, qualche storia continua comunque a viaggiare con noi.
E voi, avete goduto di belle letture quest’estate? Qual è il libro più bello che avete letto ad agosto e che consigliereste a tutta la nostra comunità di lettori?

